Film: ‘Oggi Sposi’

OGGI SPOSI

Titolo Originale: Oggi Sposi

Nazione: ITA  Anno:  2009

Genere:  Commedia

Durata:  118′  Regia: Luca Lucini

Cast: Luca Argentero, Moran Atias, Carolina Crescentini, Michele Placido, Gabriella Pession, Filippo Nigro, Francesco Montanari, Hassani Shapi, Francesco Montanari, Dario Bandiera, Isabella Ragonese, Renato Pozzetto

Peccato che ‘Oggi sposi’ non sia facilmente esportabile. Il piatto forte di questa commedia infatti è rappresentato dai momenti nei quali il bravissimo Michele Placido ed i suoi compari, in dialetto pugliese quasi stretto, danno vita ad una serie di gags di comicità irresistibile che sono già abbastanza difficili da interpretare per un italiano di diversa regione, figuriamoci all’estero. E come tutte le storielle dialettali, se vengono traslate in qualsiasi altra lingua perdono tutto o quasi il loro lato comico e l’efficacia comunicativa.

C’è da dire che un caso simile poteva essere rappresentato dal film francese ‘Giù al nord’, ma poi la versione italiana ‘Benvenuti al sud’, stando ai sentito dire, non avendo ancora avuto modo di verificarlo direttamente, ha surrogato la comicità tipicamente locale dell’originale con un’ambientazione nostrana che si presta però altrettanto bene. Ma là erano soprattutto i tic e le storpiature di alcune parole, mentre in questo caso è proprio la parlata uno dei fattori più divertenti, anche se alcuni momenti di ‘Oggi sposi’ forse potrebbero risultare comunque spassosi anche in versione muta, grazie alla contrapposizione di alcuni personaggi tipici e le situazioni, giocate principalmente sui malintesi, che vengono a determinarsi.

E’ un film ad episodi intrecciati fra di loro, che vede quattro coppie e rotte (se aggiungiamo quella mancata con protagonista Renato Pozzetto) con un unico comune denominatore: le nozze, che si svolgeranno casualmente lo stesso giorno e quasi in contemporanea. Coppie molto diverse ed in alcuni casi addirittura antitetiche, sia nella natura che per estrazione sociale, culturale e persino razziale, che danno vita ad una serie di situazioni esilaranti, in alcuni casi addirittura travolgenti.

Quello che colpisce positivamente però è che non c’è razzismo nell’evidenziare queste differenze, ma solo una goliardica caricatura, ovviamente esaltata, delle peculiarità e contraddizioni di ognuna di esse. Michele Placido ed i suoi compari sono divertentissimi ed è impossibile non tenersi la pancia dalle risate in alcuni momenti, anche perchè la coppia di indiani che gli fa da spalla in alcune sequenze è molto brava, soprattutto Hassani Shapi nei panni dell’ambasciatore.

Naturalmente sono rappresentati molti stereotipi della comicità di costume, non tutto funziona e ci sono cadute di tono e momenti di stanca, ma si ride davvero tanto nel complesso e piacciono anche le quattro coppie, molto ben assortite. Dalla splendida e brava Carolina Crescentini, sensuale e frizzante partner di un convincente e dignitoso Renato Pozzetto, prima e quindi di suo figlio, P.M. ovvero pubblico ministero come dice lui stesso, ossessionato dalle trame mafiose, interpretato benissimo da Filippo Nigro, totalmente imbranato dal punto di vista sentimentale e che, nonostante l’età matura ha ancora bisogno di essere svezzato e nella giovane ‘fidanzata’ del padre vedovo ha trovato la persona giusta; alla coppia Luca Argentero e Moran Atias, ovvero l’incontro fra un poliziotto pugliese, moderno fuori ma tradizionale dentro, in odore di carriera e l’affascinante, spigliata e disinibita figlia indiana dell’ambasciatore; quindi il furbetto del quartierino Francesco Montanari e la sua promessa sposa per interesse ed esigenze d’immagine, l’isterica viziatissima diva dei reality show Gabriella Pession (molto brava anch’essa nella parte), protagonisti di una sequenza divertente ed illuminante sui loro rispettivi personaggi ed il contesto nel quale si muovono: mentre sono nella lussuosa carrozza trainata dai cavalli, sponsorizzata perchè bisogna comunque scaricare i costi, con destinazione la chiesa per sposarsi, si chiedono reciprocamente, con un pò di timore, se davvero si amano e dopo essersi assicurati reciprocamente di no, si abbracciano soddisfatti e rasserenati come avessero bisogno di una conferma riguardo la loro condizione fondata esclusivamente sulla finzione e le apparenze. Anche la coppia rappresentata dalla dolce ma risoluta Isabella Ragonese (azzeccata la sequenza nella quale finge di incontrare il suo amante per sputtanarlo davanti alla prossima moglie e fargli saltare il matrimonio per poter celebrare il suo al loro posto) e Dario Bandiera, già visto in ‘Italians’, appare centrata, pur risultando forse la più convenzionale del lotto nell’ambito della trama.

Numerose le situazioni divertenti: fra tutte, quelle girate a Morticola, un nome che è un programma, il paesello pugliese di Placido padre e Argentero figlio; l’invito a pranzo all’ambasciata e la contrattazione del pranzo di nozze con i rispettivi compari.

Non è tutto oro che luccica, per carità, ma finalmente una commedia italiana che non è becera nella comicità, che non si piange addosso, che non è d’offesa per nessuno e che ha anche un divertente finale danzato, pur grazie ad una improbabile festa di matrimonio pugliese-indiana in piazza: una sorta di sfida fra diverse culture musicali che si mescolano idealmente in un simpatico happy end.

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