Film: ‘Addio Mia Regina’ e ‘Marie Antoinette’

ADDIO MIA REGINA

Titolo Originale: Le Adieux à la Reine

 Nazione: Francia, Spagna

Anno:  2012

Genere: Storico, Drammatico

Durata: 100’ Regia: Benoit Jacquot

Cast: Diane Kruger (Maria Antonietta), Léa Seydoux (Sidonie Laborde), Virginie Ledoyen (Madame de Polignac), Xavier Beauvois (Luigi XVI), Noémie Lvovsky (Madame Campan), Grégory Gadebois (Conte di Provenza), Francis Leplay (Conte d’Artois)

TRAMA: Alla reggia di Versailles la regina Maria Antonietta passa le sue giornate noiosamente, adagiata sullo sfarzo, ignara ed insensibile verso il popolo affamato che sta montando la rivolta. La sua lettrice personale Sidonie, ottempera o sceglie lei stessa dalla corposa biblioteca reale le letture della regina, verso la quale coltiva una sorta di venerazione, purtroppo per lei, ignorata. Maria Antonietta invece sente un trasporto al limite dello scandalo verso Madame de Polignac che vorrebbe sempre avere al suo fianco. Quando il popolo assale la Bastiglia e viene redatta una lista di nobili, compresa la regina, ai quali si minaccia di tagliare la testa, la gran parte di essi si prepara a fuggire per trovare riparo in Svizzera. Maria Antonietta, preoccupata per la sorte di Madame de Polignac, chiede a Sidonie di viaggiare in carrozza assieme a lei, scambiando gli abiti in modo che se fosse fermata lungo il percorso, Madame passi per la sua governante, assieme al marito che invece deve figurare come suo assistente. Sidonie, nonostante la crudeltà di questa richiesta, che non bada in alcun modo alla sua persona, decide comunque di accettare, come estrema prova di fedeltà e sacrificio, non considerata neppure in questo caso da Maria Antonietta. Nonostante ciò, Sidonie riesce a passare i controlli e ad avere salva la vita.    

MARIE ANTOINETTE

Titolo Originale: idem

 Nazione: USA, Francia, Giappone

Anno:  2006

Genere: Storico, Drammatico, Biografico

Durata: 125’ Regia: Sofia Coppola

Cast: Kirsten Dunst (Maria Antonietta), Jason Schwartzman (Luigi XVI), Rip Torn (Luigi XV), Judy Davis (Contessa di Noailles), Asia Argento (Madame Du Barry), Marianne Faithfull (Maria Teresa d’Austria), Danny Huston (Giuseppe II), Molly Shannon (Anna Vittoria), Steve Coogan (Conte Mercy d’Argenteau), Rose Byrne (Duchessa di Polignac), Shirley Henderson (Zia Sofia), Jamie Dornan (Axel von Fersen), Clémentine Poidatz (Contessa di Provenza), Jean-Christophe Bouvet (Duca di Choiseul), Aurore Clément (Duchessa di Chartres), Bob Barrett (Paggio), Raphaël Neal (Paggio), Alain Doutey (Capo Valletto), Mary Nighy (Principessa di Lamballe), Al Weaver (Conte d’Artois), Sarah Adler (Contessa d’Artois), Guillaume Gallienne (Conte Vergennes), Alexia Landeau (Contessa de La Londe), Tom Hardy (Raumont)

TRAMA: Per celebrare l’alleanza fra Austria e Francia, a scapito di Prussia ed Inghilterra, Maria Antonietta d’Asburgo e Lorena, a soli quattordici anni, viene data in sposa a Luigi Augusto, delfino di Francia ed erede al trono di Luigi XV. Maria Antonietta è una giovane allegra e spensierata, così quando si trova a dover sottostare ai dettami ingessati della corte francese, dapprima ne trova risibili i rituali, poi però le diventano noiosi ed oppressivi, in aggiunta alla delusione di un matrimonio che la vede spesso sola mentre il marito va a caccia e le rivolge solo poche parole persino durante i pasti. Per giunta le nozze non sono state consumate perché Luigi Augusto, forse inibito da una educazione troppo pudica, non riesce ad avere rapporti sessuali con lei. Maria Teresa d’Austria, madre di Antonietta, la critica aspramente attraverso le missive ed i suoi intermediari, perché teme che non generando figli, l’alleanza fra Austria e Francia possa venire meno. Quando infine Luigi Augusto si sblocca e Maria Antonietta mette al mondo prima una femmina e poi un maschietto, Luigi Giuseppe, il nuovo Delfino di Francia, il suo ruolo viene finalmente legittimato. Nonostante i rapporti con il marito, divenuto nel frattempo Luigi XVI alla morte del padre, siano normali, non si può però certo dire che sia mai sbocciata fra loro la fiamma della passione. Il carattere volitivo e resistente alle ferree regole di corte, rendono inoltre Maria Antonietta invisa alla gran parte dei nobili che a sua volta lei tratta senza la pretesa considerazione. Si rifugia pertanto nella dependance del Petit Trianon, donatele dal marito, dove si estrania sempre più dalla vita di corte e coltiva amicizie come quella con Madame de Polignac, considerata da molti di natura lesbica e poi con il conte svedese Hans Axel von Fersen con il quale ha una breve ma intensa relazione. La sua mancata comprensione della condizioni di sofferenza del popolo affamato la rendono però invisa a molti, compresi i nobili che l’hanno mai accettata. La cattiva gestione delle finanze governative di Luigi XVI, che si lascia trascinare nelle esose richieste per sostenere la guerra americana, provocano la rivolta popolare che si concretizza nella presa della Bastiglia e raggiunge anche Versailles. Molti nobili sono già fuggiti nel frattempo ma il re e Maria Antonietta decidono inizialmente di rimanere ed accettano di lasciare la Reggia per trasferirsi a Parigi solo quando la folla inferocita penetra nel palazzo minacciando di uccidere la regina.  

VALUTAZIONE: due opere che affrontano da punti di vista molto diversi la controversa figura della regina Maria Antonietta, sino alla presa della Bastiglia ed agli eventi successivi. Grazie ad esse il cinema dimostra ancora una volta la sua versatilità ed imprevedibilità, pur nel rispetto sostanziale di fatti e personaggi relativi ad una precisa epoca storica. In un caso ne propone una lettura classica, parziale ed intimista. Nell’altro invece i toni sono antitetici e provocatori, accompagnati persino da musiche pop-rock.

Semmai vi capitasse di vedere, a breve distanza uno dall’altro com’è successo a me, questi due film, in realtà realizzati uno sei anni dopo l’altro, non potrete fare a meno di notare che la figura di Maria Antonietta è raffigurata, a parte alcuni analoghi riscontri, in modo molto differente. Nonostante ciò però, sono entrambi legittimi e credibili, senza che ciò suoni come contraddittorio.

Addio Mia Regina 02La versione di Benoit Jacquot infatti si svolge in un periodo molto limitato della vita di Maria Antonietta ed è incentrata sul carattere frivolo, umorale, solitario ed egoista della regina, in preda ad un’irrazionale infatuazione verso un’altra donna, Madame de Polignac e relegata in una sorta di gabbia dorata nella Reggia di Versailles. Indifferente nei confronti del popolo parigino affamato e del suo crescente malcontento, del quale peraltro non ha alcuna percezione vivendo fuori Parigi e isolata dentro un palazzo ovattato, la regina si comporta invece in maniera cinica e crudele verso la sua fedele e dedita lettrice Sidonie (interpretata dalla sempre brava ed espressiva Léa Seydoux, straordinaria protagonista di ‘La Vita di Adèle‘ ed apprezzata anche in ‘Bastardi Senza Gloria‘, quando era ancora alle prime armi).

Marie Antoinette 01L’opera di Sofia Coppola invece, molto più estesa temporalmente e tratta dalla biografia scritta da Antonia Fraser, intitolata ‘Maria Antonietta – La solitudine di una regina‘, mette in risalto la figura di una giovane allegra e spensierata, costretta com’era d’uso a quei tempi fra dinastie reali di paesi diversi d’Europa, ad un matrimonio di convenienza per sancire un’alleanza politica. La giovinetta, pur accettando ubbidientemente il destino a lei riservato dalla madre Maria Teresa d’Asburgo, grazie al suo carattere estroverso ed anticonformista, riesce a resistere di fronte all’ostilità dei nobili francesi che sin dal primo momento la considerano come un corpo estraneo, in quanto austriaca, ma anche perché irrispettosa nei confronti dei rigidi e secolari rituali di corte…(leggi il resto del commento cliccando qui sotto su ’Continua a leggere’)Continua a leggere…

Annunci

Foto: ‘Il bosco, il presepe subacqueo, l’ansa dell’Adda, le pecore ed un cielo che minaccia neve’

Cliccando su una qualsiasi delle foto è possibile vederle in un formato ingrandito e scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Buona visione…