Foto: ‘Gocce di Brianza’

Durante una passeggiata e nel corso di una bella giornata, è difficile resistere allo scatto compulsivo, anche se i soggetti non sono delle novità. Ogni foto comunque è una storia a sé, perché basta una nuvola che si riflette con una certa angolatura, oppure il sole posto un po’ più in là della volta precedente, per dare un aspetto diverso ad ogni inquadratura. Insomma dove ci sono sole, luci ed ombre, acqua, nuvole, prati e colline, come in Brianza, scattare foto, anche soltanto con uno smartphone come in questo caso, diventa un riflesso naturale, se non addirittura un obbligo.

Cliccando su una qualsiasi delle foto è possibile vederle in un formato ingrandito e scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Avvicinando il mouse ad ogni singola foto è visibile il titolo che, per informazione o pura fantasia, le ho dato. Buona visione…

 

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Foto: ‘Il bosco, il presepe subacqueo, l’ansa dell’Adda, le pecore ed un cielo che minaccia neve’

Cliccando su una qualsiasi delle foto è possibile vederle in un formato ingrandito e scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Buona visione…

Foto: ‘Fra le viuzze di Brivio come a Lerici e lungo l’Adda’

E’ sorprendente come a volte è possibile trovare delle similitudini pure fra luoghi molto distanti fra loro. Nelle foto che ho scattato con lo smartphone ieri pomeriggio dentro il vicino borgo di Brivio, che ha dato i natali a Cesare Cantù, ci sono infatti scorci ed inquadrature che non sono poi così tanto dissimili da quelle di un luogo di mare come quello a me tanto caro e natio di Lerici. Ci sono le strette viuzze che ricordano i carruggi intorno al Castello di Lerici e che testimoniano lo stesso obiettivo di rendere poco agevole la via agli antichi invasori, che fossero Saraceni o Barbari, compattando le case ed i loro abitanti per dare anche una banale sensazione di maggiore protezione reciproca. Ci sono le barche ormeggiate sul molo che segue la passeggiata lungo Adda. C’è l’antica chiesetta di Sant’Alessandro, che è solo appena più piccola di quella di San Rocco a Lerici. Ci sono i vicoli e le strettoie intorno alla vecchia Sinagoga che fanno il paio con quelle dell’altrettanto vecchio ghetto ebraico a Lerici. Poi ovviamente la distanza fra le due località si dilata uscendo dal paese e passeggiando lungo le rive dell’Adda o nelle vaste campagne coltivate, ora a riposo invernale e qui a volte è anche possibile trovare curiose inquadrature con le quali dare sfogo alla propria fantasia, sotto la mole imperiosa delle Grigne innevate e le altre montagne che si ergono quasi a voler gareggiare in altezza fra loro, anticipando le Alpi.

Cliccando su una qualsiasi delle foto è possibile vederle in un formato ingrandito e scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Buona visione… 

 

Foto: ‘Una passeggiata a Tellaro’

Fra le perle del comune di Lerici e del Golfo dei Poeti c’è sicuramente la frazione di Tellaro che dista una manciata di chilometri dal capoluogo lungo una strada panoramica, un gran pezzo della quale si può evitare salendo lungo un viottolo che sovrasta la carreggiata, purtroppo piuttosto malagevole da alcuni anni ed anche relativamente pericoloso. Al termine di questo percorso fra vigneti e ville, passando sopra l’Eco del Mare e la Caletta, si giunge dopo una ripida discesa asfaltata a Fiascherino e quindi in meno di un chilometro, da percorrere rigorosamente a piedi per godere il panorama, si arriva a Tellaro.  A questo punto si può scegliere se scendere sino alla spettacolare scogliera di Trigliano che costeggia il borgo sino alla spiaggia di Fiascherino, oppure entrare nel centro della frazione sino alla Piazza Figoli e quindi immergersi nei dedali delle viuzze e dei carruggi che scendono verso il mare, dove si trova la celebre e caratteristica chiesetta di san Giorgio, purtroppo attualmente oggetto di restauro sulla facciata esterna e quindi completamente imbragata. Il tramonto, le luci e gli addobbi natalizi sulla piazzetta di fronte alla chiesa principale ripagano ampiamente comunque la mancata vista in tutta la sua bellezza della chiesetta in riva al mare, resa anche celebre per la leggenda del polpo, una versione della quale narra che all’alba, durante una mareggiata, è stato sbalzato dal mare e aggrappandosi ad una corda delle campane della chiesetta le ha fatte suonare proprio mentre le navi dei Saraceni stavano per attraccare e depredare il paesino, salvando i suoi abitanti che riuscirono grazie a quel tempestivo allarme ad organizzare la difesa.

Cliccando su una qualsiasi delle foto (scattate con lo smartphone), è possibile vederle in un formato ingrandito e scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Buona visione… 

 

Foto: ‘Tramonto di Fuoco fra La Serra e Lerici’

Quando ci si trova davanti a scenari del genere non si può che commentare dicendo: grazie Natura per lo spettacolo! Le foto le ho scattate nella frazione de La Serra e lungo la strada che la congiunge al comune di appartenenza, Lerici. Mi si perdoni una certa ripetitività nei soggetti, ma foto come quella che vede sullo sfondo l’elicottero sono comunque uniche nel loro genere, panorama a parte.

Cliccando su una qualsiasi delle foto, è possibile vederle in un formato ingrandito e scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Buona visione… 

Foto: ‘La spiaggia della Baia Blu di Lerici’

Posta nel comune di Lerici, fra la collina della Falconara, a lato della frazione di San Terenzo e prima dell’ingresso alla diga foranea del porto della Spezia, la spiaggia della Baia Blu è gremitissima d’estate, per due terzi gestita ed attrezzata e per un terzo libera. A dicembre si mostra in tutta la sua deserta e naturale bellezza, persino ancora con la buganvillea in fiore. Se è una bella giornata come in questa occasione, non mancano neppure gli irriducibili amanti della tintarella e persino di un tuffo in mare. Sul lato destro della spiaggia, guardando il mare, è possibile percorrere un sentiero che sale sino alla cima del crinale, per poi ridiscendere sul lato opposto dove c’è la scuola di vela. Un posto splendido per scordarsi per un po’ dei caloriferi a casa e sentirsi in un luogo temperato senza dover prendere l’aereo per arrivarci.

Cliccando su una qualsiasi delle foto, è possibile vederle in un formato ingrandito e scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Buona visione… 

Foto: Lerici, il Presepe Vivente e molto altro…

La giornata di ieri a Lerici è stata impreziosita dal Presepe Vivente allestito presso il borgo medievale che sale dalla Piazza Garibaldi al Castello. Ottava edizione di una manifestazione molto caratteristica perché coinvolge parecchi abitanti del paese rigorosamente vestiti con abiti dell’epoca che lungo il percorso allestiscono bancarelle sulla strada oppure dentro antri e vecchi fondi, rappresentando i negozi com’erano un tempo: dal panettiere, al fabbro, al coniatore, con dovizia di manicaretti preparati allo scopo, inclusi gli immancabili ‘sgabei’. Il culmine della cerimonia è giunto con gli sbandieratori accompagnati dai tamburi che sono scesi in processione dalla chiesa principale di San Francesco e poi dopo essersi fermati ed esibiti alla Rotonda Vassallo, sono giunti in Piazza Garibaldi dove hanno si sono ripetuti. Poco dopo è arrivato un barcone che trasportava una coppia inedita di Maria e Giuseppe con il Bambino, anche loro ovviamente vestiti come a quell’epoca. Tutto molto suggestivo, ben organizzato e riuscito, anche perché la manifestazione, causa tempo avverso il giorno prima, ha dovuto essere limitata ad una sola giornata, con inevitabile compressione dei tempi di organizzazione.

La mattina io e mia moglie siamo saliti lungo la strada che conduce al castello, mentre fervevano i preparativi del Presepe Vivente e giunti al piazzale d’ingresso allo stesso, siamo ridiscesi per un piccolo tratto dalla parte opposta, che guarda verso la punta di Maralunga e le isole del Tino e della Palmaria, lungo un crinale che è rimasto chiuso per molti anni, Ne ho approfittato per scattare alcune foto che mancavano alla mia personale collezione di Lerici e dintorni (visibile QUI nel mio blog). Sono luoghi sempre affascinanti, che sembrano diversi a seconda delle condizioni delle luci, dei colori, delle condizioni meteo e delle stagioni, così che fotografarli non è quasi mai ripetitivo. Alcune lapidi lungo il percorso riportano celebri frasi su Lerici e dintorni di poeti e scrittori, oltre ad alcune curiosità artistiche.

Nel pomeriggio, la visita al Presepe Vivente lungo la stessa via percorsa in mattinata, con lo spettacolo degli sbandieratori al ritmo dei tamburi, l’arrivo di Maria e Giuseppe con il Bambino, alla presenza delle autorità e del prevosto e quindi una passeggiata da Lerici a San Terenzo. La giornata si è degnamente conclusa con il regalo di uno splendido tramonto sull’isola del Tino, della Palmaria e Portovenere, degne cornici di un Golfo che non ha caso è definito dei Poeti. Tornati a Lerici quando oramai era scesa la notte, ecco ai giardini pubblici e nella Piazza Garibaldi le luci del Natale che contornano arbusti, figure ed i più classici alberelli: come resistere anche in questo caso a scattare qualche foto?

Le foto sono numerose e sono visibili cliccando sul bottone ‘Continua e Leggere’ qui sotto. Cliccando inoltre su una qualsiasi di esse, è possibile scorrere in avanti ed indietro le stesse usando i tasti freccia. Buona visione… 

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