La Classica Nuotata Non Competitiva Lerici-SanTerenzo 2013

Si è svolta anche quest’anno la manifestazione nata per iniziativa del Dott. Dino Ceppodomo e patrocinata dal Trittico Natatorio Santerenzino, in programma, come di consueto, la seconda domenica di agosto, partendo dai giardini di Lerici per arrivare sulla spiaggia di San Terenzo.

La nuotata non è competitiva e può partecipare chiunque si senta abbastanza allenato per compiere il percorso. Alcune barche e canoe di appoggio seguono i partecipanti i quali devono però far conto essenzialmente sui loro mezzi natatori, non essendo previsto un servizio di assistenza e supporto ufficiale.

Il percorso, lungo circa 1,5km., si snoda a forma di esse, passando davanti al Lido di Lerici, quindi all’interno della scogliera di fronte alla spiaggia della Venere Azzurra ed infine, doppiando la punta del Colombo, si conclude sulla spiaggia di San Terenzo, fra i bagnanti che ogni anno osservano con curiosità ed anche un po’ di stupore l’arrivo dei nuotatori.

Alla partenza quest’anno c’erano 35 partecipanti. Il numero esiguo rispetto alle precedenti edizioni è da addebitarsi a vari fattori ma anche alla segnalazione della presenza di numerose meduse lungo il percorso. Lo stesso Dino Ceppodomo sino all’ultimo è stato piuttosto scettico sull’opportunità di effettuare comunque la nuotata, temendo che qualcuno potesse avere problemi e ustioni provocate, appunto, dalle pericolose meduse. Alla fine qualcuno ha rinunciato ma hanno comunque prevalso la voglia ed il coraggio della maggioranza, incluso chi scrive e la partenza è stata decretata dal sindaco di Lerici, Marco Caluri, intorno alle ore 11.

Sin dalla partenza è parso evidente che le segnalazioni sulla presenza delle meduse erano persino ottimistiche rispetto alla realtà. In particolare fra il Lido e la Venere Azzurra, ma soprattutto in corrispondenza dello stabilimento balneare del Colombo, fra la Venere Azzurra e San Terenzo, il numero delle meduse era impressionante, fra piccole, medie e grandi, vaganti in superficie o in profondità, costringendo i nuotatori a procedere a zig zag, spesso obbligati a rallentare o fermarsi per trovare il pertugio utile nell’acqua sperando di non essere ustionati dalle meduse.

Qualcuno s’è arreso durante il percorso, salendo sulle barche d’appoggio, ma la maggior parte dei nuotatori è giunta ugualmente a San Terenzo dove ad accoglierli c’era un gazebo imbandito di focacce, torte e bevande, ma soprattutto nell’occasione sono state graditissime le pomate per lenire il bruciore determinato dal contatto con le meduse, purtroppo praticamente inevitabile per tutti, chi più, chi meno.

Secondo tradizione alcuni dei nuotatori, incluso chi scrive, avrebbero voluto ripartire alla volta di Lerici compiendo il percorso inverso, in ossequio ad un’antica rivalità fra le due borgate, oramai praticamente scomparsa però nelle ultime generazioni. Ovviamente si tratta di uno scherzo ed un atteggiamento burlesco, ben noto e concordato simpaticamente con il cordiale staff dei santerenzini, i quali naturalmente ringraziamo anche in questa occasione per la puntuale e simpatica accoglienza, incluso il personale in tenuta da soccorso. Solo un numero veramente esiguo di nuotatori comunque s’è sottoposto alla tortura delle meduse anche nel percorso inverso, mentre altri, incluso chi scrive, per una volta hanno accettato un passaggio in barca per un più tranquillo e sicuro ritorno a Lerici.

Un doveroso ringraziamento anche a mio figlio Luca, oramai diventato una sorta di fotografo ufficiale della manifestazione e che ha scattato quindi tutte le foto della galleria visibile qui di seguito, seguendo i nuotatori lungo la passeggiata fra Lerici e San Terenzo.                                                                                                                                                                                                                         

Cliccare su una qualsiasi delle foto per iniziare la visione della galleria.

 

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